Mentre tutto scorre
Il mio Paese sta cambiando. Da tempo aspettavo una risposta forte, da parte degli strati popolari, alla galoppante condizione di indigenza, ma quello che sta succedendo va aldilà di ogni più tetra immaginazione. In assenza di un qualsivoglia progetto di società la Politica ed i media hanno coltivato il consenso additando, urlando (tra l'altro senza un valido motivo), creando il nemico nelle edizioni di Studio Aperto e di Porta a Porta. La mia Sinistra (quella con la S maiuscola) ha taciuto, la mia Sinistra non c'era nei luoghi della mente in cui si forma l'opinione. La mia Sinistra non c'era sull'autobus dei lavoratori che alle 07.00 devono essere in Fabbrica. La mia Sinistra semplicemente non c'era. "Ed ora? E'ora !" tuona Liberazione cercando di smuovere le acque stagnanti. Io intanto vorrei prendere per mano le donne che affannosamente cercano uno sconto al Discount, vorrei spiegargli che la propria condizione, oggi come ieri, non è determinata dalla presenza dei clandestini, vorrei spiegargli che rischiano le Botte dai mariti più che lo stupro dal rumeno. Ma non ho il coraggio di iniziare, sono alla ricerca di qualcuno , in qualunque sede, per strada come in Tivvù che mi dicesse che possiamo trasformare questo mondo, che possiamo colorarlo come fanno i bimbi sui quadernoni con i colori "a spirito" e mentre il fiume in piena della paura scorre io, come voi, continuo a scrivere il mio blog, come se attaccassimo una piccola bandierina rossa in un isola deserta e con forza, con tutta la forza che abbiamo in petto urlassimo : "io sono qui".
Un discorso sulla libertŕ
Quando le note vanno oltre ogni capacità di argomentazione discorsiva.





Erano 10 anni che non piangevo, eppure l'ho fatto; vedere una delle ragioni della tua...